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Figli minori

Figli minori: i rischi della rete

App per controllare i figli

Mentre costruivamo una pagina molto articolata sul fenomeno sempre più dilagante della pedofilia online e i rischi che i nostri figli corrono su internet nel nostro paese, con tanto di analisi dei dati di tale fenomeno, un genitore che monitorava sua figlia con la nostra spy app ci ha scritto una e-mail chiedendoci di pubblicarla sul nostro sito. Un fatto insolito, non si tratta di una cosa che noi facciamo, non abbiamo un angolo dedicato a tale scopo.

Alla fine, dopo lunghe consultazioni interne, ci siamo detti, perchè no; usciamo dagli schemi di pagine tecniche e noiose, proponiamo una verità su di un fatto reale. Chi meglio di una mamma che ha vissuto sulla sua pelle può descrivere tale fenomeno.

Vi riportiamo l'e-mail della mamma in questione a cui a nulla sono servite le app blocco telefono figli nel tentativo di limitare l'uso del cellulare, una nostra cliente che ci ha scritto ringraziandoci, vi riportiamo il messaggio cosi come lo abbiamo ricevuto, naturalmente oscurando i dati dell'utente.

Ribadiamo che questo è un fatto insolito, non mandateci e-mail dove ci chiedete di pubblicare la vostra vicenda, non lo facciamo, è stato una insolita coincidenza capitata proprio mentre si stava costruendo una pagina del sito dedicata al monitor di figli minori e i rischi che corrono su internet.


E-mail ricevuta e fedelmente riportata oscurando i dati.

Gentile staff Diocle, mi sono sempre chiesta come controllare il telefono di mio figlio e poi ho trovato la vostra app spia, non ci sono parole per cio che voi, tramite il vostro servizio di spy app avete fatto per me. Avete salvato la mia bambina da un mostro. Vi sarei grata se altre mamme potessero leggere questa mia e-mail pubblicandola sul vostro sito, vorrei che altre mamme possano dire è andata bene. Oggi quel mostro è nelle mani della Magistratura, spero proprio che lo mettano in condizioni di non nuocere.

Tempo fà mi accorsi che mia figlia di anni 12, nascondeva lo schermo del suo telefono quando lo usava. Ero solita controllare il telefono di mia figlia quasi quotidianamente, ma non ho mai trovato niente. Il fatto che continuasse a nascondere lo schermo del dispositivo però non mi lasciava tranquilla, sentivo che qualcosa non andava. Tali sospetti si infittirono quando un giorno sentii il click della macchina fotografica. Ero certa che a tale ora aveva scattato una foto, ma controllando il telefono di quella foto nessuna traccia, e li capii che stava cancellando i dati dal telefono.

Cercando qua e la su internet ho trovato il vostro sito e ho deciso di installare la spy app sul telefono di mia figlia. Ho cosi potuto constatare cosa realmente accadeva nel telefono di mia figlia. Sono stata presa dal panico, un pedofilo era in contatto con mia figlia, panico assoluto. Grazie davvero, siete i miei angeli custodi, non ci sono, non esistono le parole per potervi ringraziare.

Ho estratto con la vostra app delle schermate, materiale che ho depositato in denuncia. Vi allego in questa email alcune schermate, altre mamme dovrebbero vedere che razza di bestie, mostri, diavoli, malati mentali ci sono su internet.

Grazie ancora, siete dei grandi avete salvato la mia bimba.


Allegati ricevuti

Nelle immagini sotto riportate le chat Whatsapp con sfondo bianco sono del mostro, quelle con sfondo verde sono della minore.

La comunicazione riportata nelle schermate è una continuazione di un discorso iniziato su Instagram, nella pagina che il mostro ha creato, una pagina dove il mostro metteva foto di bimbe nude, con la scusa di farle partecipare ad un fantomatico concorso di bellezza. Il personaggio oggi è stato individuato dalle forze dell'ordine grazie a questa coraggiosa mamma ed è in attesa di processo a piede libero. Sulla pagina Instagram pubblicava le foto che le bambine gli inviavano tramite Whatsapp per partecipare al concorso di bellezza da lui inventato per attrarre le minori. La più piccola presente su tale pagina Instagram, ad occhio non aveva ancora compiuto 10 anni.

Non ce la siamo sentita di pubblicare tutto il materiale ricevuto, anche se oscurato era impresentabile, nauseante.

Il mostro è un uomo di 33 anni laureato. Il fatto strano che sicuramente la magistratura chiarirà è che tantissime vittime vanno nella stessa scuola media.


Il restante materiale che ci è stato inviato è molto forte, nauseante, e per tale motivo abbiamo deciso di non pubblicare tutto. Ci siamo limitati a pubblicare questo breve estratto di Whatsapp.

Servirebbe uno staff di psicologi per fare una corretta analisi di questo breve estratto chat. La prima domanda che ci si pone è quella di capire se questo mostro è una persone capace di intendere e di volere e fino a che punto si sarebbe spinto senza un intervento dalla mamma.

La bimba, cancella le chat di whatsapp e usa diversi account di Facebook e Insatagram. Il genitore quando prende il telefono per controllarlo vede un account instagram diverso da quello usato dalla bimba. Finito di usare il telfono la bimba effettua il logout e si logga ad un altro account sapendo che la mamma controllera il telefono. Quando la mamma controlla quindi non trova niente di sospetto, ignara del fatto che non sta vedendo tutto, vede un solo account instagram e non sà che ve ne sono altri che la bimba usa. La bimba dal canto suo è ignara del fatto che la mamma la stà monitorando con una spy app a cui non sfugge praticamente niente.

Il resto del materiale non pubblicato prosegue con un tentativo di incontrare di persona la bimba con la scusa di fare le foto per il concorso di bellezza da pubblicare su Instagram. La bimba aveva il telefono bloccato ed il mostro si offre volontario per scattarle lui di persona con il suo telefono. Il concorso da lui inventato ha un termine, presto ci sara la vincitrice, serve fare in fretta.

Il mostro attraverso le sue furbe domande ad un certo punto capisce che la bimba non è lontanissima da dove lui vive e tenta di incontrarla assicurandosi che nessuno degli adulti che la circonda sappia mai. Il mostro dice di essere di Milano ma non è vero, in realtà vive non tanto lontano da dove risiede la bimba. Come già detto di sopra, quasi tutte le bimbe vittime di questo mostro frequentano la stessa scuola, non sappiamo se se questo sia un fatto casuale o il mostro ha a che fare con questa scuola o ancora peggio le ha scelte a lui vicine per poterle incontrare di persona. Se la mamma non interveniva ed il mostro incontrava la bimba, oltretutto per fare foto da nuda, cosa mai sarebbe potuto accadere? Il mostro ha gia fatto dei danni o ancora no ? una cosa è certa, se non li ha fatti dei danni presto li fara, non ci vuole una staff di psicologi per capirlo. L'intenzione di incontrare la bimba non lascia spazio a dubbi o interpretazioni. Come dice la mamma, è andata bene.


I nostri dati, sempre piu minori monitorati.

La percentuale riportata stà ad indicare la percentuale dei nostri clienti che usano la spy app per monitorare i loro figli minori.

2013

2%

2015

12%

2018

32%

La percentuale di genitori che decide di monitorare il proprio figlio minore cresce vertiginosamente, nel 2018 le ragioni per cui si è deciso di monitorare il figlio erano fondate per il 73% dei casi per il settore droga alcol. Vediamo le percentuali del 2018 per settore.

Droga alcol

73%

Pedofilia bullismo

7%

Altro

52%


Tutte le funzioni della spy app

Cosa posso fare con una app spia

Con la nostra spy app potrai facilmente monitorare un telefono Android, l'installazione è alla portata di tutti, non servono competenze tecnico informatiche e bastano 40 seconti per poterla installare nel telefono da monitorare.

Potrai vedere dove si trova il dispositivo via satellite, registrare l'audio ambientale a tuo comando da internet tramite il nostro pannello, registrare lo schermo del dispositivo, scattare foto da telecamera frontale e posteriore, prelevare tutte le foto e i video presenti sul dispositivo, anche se cancellati, potrai ascoltare tutti i messaggi vocali di whatsapp, vedere tutti i video e le foto inviati e ricevuti su whatsapp leggere tutte le chat whatsapp e di qualsiasi altra app, facebook, messenger qualsiasi chat o app di incontri, leggerai tutto i messaggi inviati e ricevuti di tutte le app.

Potrai leggere tutto cio che si scrive, tutto cio che si legge nello schermo, vedere le pagine internet consultate, le app piu utilizzate con i relativi minuti di utilizzo quotidiano, lista app, rubrica telefonica, programmare a tempo un comando da eseguire in una data e ora nel futuro, attivare la funzione vox, una speciale funzione capace di individuare discorsi ed iniziare la registrazione di essi automaticamente, registrare le telefonate ricevute ed effettuate, lettura di tutti gli account presenti sul telefono al fine di non farsi sfuggire tutti gli account social presenti sul telefono, una visione completa a 360 gradi del telefono.


I dati Percentuali sui minori e le nuove tecnologie

  • 95,6% possiede uno smartphone con acccesso ad internet;
  • 61% ascoltano musica o radio;
  • 60,2% guardano video;
  • 58,3% fanno ricerche per la scuola o i compiti;
  • 57,3% curiosano nel web;
  • 22% fanno acquisti;

  • Internet nella vita dei minori è social media il social media più diffuso è Facebook.

  • 82,3% utilizza Facebook;
  • 89,8% utilizza WhatsApp per rimanere connesso con gli amici: più di 1 su 2 manda più di 50 messaggi al giorno;
  • 73,6% vi accede direttamente dal cellulare;
  • 22,2% è costantemenente connesso;
  • 35,8% stanno sui social network non solo per allargare la propria cerchia di amicizie, ma per mostrare di averla;
  • 30,1% stanno sui social network per sapere cosa fanno gli altri curiosando nelle loro vite.

  • I minori utilizzano Facebook o altri social, per essere visti e accettati:

  • 89,2 % condivide informazioni e immagini;
  • 38,3 % esprimere il proprio parere;
  • 42,6 % mostra le parti migliori di sè;
  • 52,2 % mostra i propri interessi;
  • 53,8 % mostra dove và e cosa fà;
  • 12,3 % dichiara di aver inviato sms o mms a sfondo sessuale;
  • 25,9 % dichiara di aver ricevuto messaggi a sfondo sessuale, per lo più da amici, dal fidanzato/a e da estranei.
  • Il dato più saliente dei sopracitati che non può di certo sfuggire alla nostra attenzione è quel 25% di minori che dichiara di aver ricevuto messaggi a sfondo sessuale da amici fidanzati o estranei. La chiave di tutto stà qui. Dentro quel 25% si annida il pericolo della pedofilia online. Se ogni genitore monitorasse anche solo questa fascia, si risolverebbero gran parte dei casi più pericolosi che nascono online. Un caso su tre di pedofilia nasce online.


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